Social network: il virtuale e la psicologia.
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Non è una scoperta,è banale direte voi. Non poi così tanto. Spesso si sente dire che siamo schiavi dei social network, e se è vero che esistono le dipendenze da internet dal punto di vista psicopatologico, è impossibile negare le grandi analogie anche terminologiche tra il mondo dei social network e la grande branca della psicologia. Perchè? Perchè il social network ,è un mondo simulato, e il nostro modo di gestirlo ha un qualcosa di molto familiare con l'abito che decidiamo di indossare ogni mattina.
La cosa meno banale però è che ci sia meno consapevolezza dell'effetto che possono avere le nostre azioni sui network rispetto alla consapevolezza delgli effetti che possono suscitare degli abiti indossati. In entrambe i casi ci sono sempre degli occhi che ci osservano, dei soggetti reali che ci giudicano e che diventano però sui network consciamente meno reali solo perchè celati dietro l'appellativo di "user". Si dimentica troppo spesso però che virtuale lungi dal significare "finto", rimanda soltanto a qualcosa "diverso" dal reale ma ugualmente esistente.
Ma in questo caso "l'abito fa il monaco" e Mark Zuckerberg lo sa bene.
Viviana Guarini